Marzo ha segnato un grande ritorno nel panorama di Dungeons & Dragons, lo hanno annunciato qualche mese fa e ora è è realtà: il mondo di Ravenloft è tornato per adattarsi alla nuova quinta edizione e proporre un’avventura di nuovo alle prese col conte Strahd.

Quello che probabilmente tutti sanno è che Ravenloft non è solo un’avventura, nè solo un gruppo di moduli per le passate edizioni. Con Ravenloft e il suo temibile conte ci si è trovati davanti alla genesi di un mondo intero, iniziato nel lontano 1983. Le avventure ambientate in questo mondo hanno sempre avuto una struttura complicata, coinvolgente, lontana dalla scontatezza in cui spesso rischiano di incappare i moduli di un gioco così rodato come D&D. Ravenloft è sempre stato uno dei mondi più amati dai fan del gioco proprio perchè in grado di reggersi in piedi praticamente da solo.

Non stiamo parlando soltanto della serie di novels pubblicate con il logo di Ravenloft e ambientato nella tetra realtà parallela del Demiplane of Dread; quello che forse non tutti sanno è che l’universo del conte Strahd è talmente vivido e gode di una forza narrativa talmente indipendente da finire con lo sfociare anche in altri sistemi di gioco.

 

ravenloft savage worldsRavenloft Reincarnated

Beyond mortal senses, beyond reality, there lurks a boundless plane. It permeates your world and fills the void between worlds. It is the border between the lands of the living and of the dead. There, mind and matter become one; thought and passion, fear and yearning can become more tangible than iron.

Quindi, amici, se agli albori della vostra carriera di giocatori avete amato alla follia il mondo di Ravenloft, ma ad un certo punto del vostro cammino vi siete trovati ad abbandonare le onerose meccaniche del D20 di D&D per passare ad altri lidi più informali, beh, sappiate che probabilmente non siete soli e che, ancora più probabilmente, qualche altro appassionato come voi avrà impostato una conversione del vostro setting preferito!

Oggi abbiamo scelto, in particolare, di farvi conoscere Ravenloft Reincarnated, la conversione per il regolamento di Savage Worlds che unisce il mondo Horror Gotico del conte Strahd a suggestioni letterarie e cinematografiche del genere e, soprattutto, alle meccaniche selvagge.

Ravenloft Reincarnated, in questo caso, non fa altro che cogliere l’ambientazione del classico Ravneloft, decontestualizzarla dal regolamento di Dungeons & Dragons e reinserirla nelle regole di gioco di Savage Worlds. Nasce così un prodotto FAN made, totalmente free, che mira a conservare il più possibile dell’originale, comprese ad esempio le razze giocabili, e allo stesso tempo a fornire un buon punto di partenza per giocatori nuovi, senza che si senta il peso di tutto il gigantesco metaplot che in alcuni casi sarebbe difficilissimo recuperare.

Il risultato è un bel progetto sostanzioso, con un manuale completo di tutto di quasi 300 pagine, dove i giocatori sono forniti di tutte le informazioni necessarie per introdursi in un mondo che è in fase di “stasi” e attende solo che i PG vi entrino per giocare.

Per quanto riguarda il sistema c’è tutto il companatico tipico di Savage Worlds, niente sorprese, ci sono le razze, vantaggi, svantaggi e regole di ambientazione varie. Quello su cui, però, vorremmo focalizzarci in questo articolo è la parte introduttiva del manuale, che vale veramente la pena di essere letta anche a prescindere dal regolamento di gioco.

Nella parte iniziale, infatti, viene presentato un voluminoso excursus sull’ “intenzione” (per così dire) del gioco nello stile in cui è fatto. I protagonisti vengono invitati a fidarsi del GM, che a sua volta è chiamato ad agire nel bene della storia e, soprattutto, tali PG sono invitati ad agire a loro volta propriamente nello stile della storia che si sta narrando.

Spesso i manuali di conversione sono mere trasposizioni dal regolamento vecchio a quello nuovo, con la necessaria specificazione su come rendere determinati aspetti trasposti nel sistema nuovo.

Qui, in più, viene fornita tutta una specificazione sul “sapore” del gioco, sul come questo vada interpretato, che piaccia oppure no, e su come andrebbe giocato in senso narrativo. Vengono spiegati i canoni del Gothic Horror e visti più nel dettaglio alcuni aspetti proprio alla luce di questo stile. Come se gli autori ci tenessero veramente che GM e giocatori afferrassero in pieno il senso stilistico del gioco oltre che la sua parte meramente divertente.

Ne ricaviamo quindi un’interpretazione che a nostro avviso è molto piacevole, forse un po’ troppo preoccupata del politically correct in alcuni casi (come quando ci si preoccupa di dedicare un capitolo al fatto che, anche se il mondo descritto è, e resta, fondamentalmente sessista, non bisogna assolutamente portare questo aspetto nel gioco), ma comunque azzaccata e adatta a spiegare come leggere il gioco alla luce del tutto diversa dello stile Savage Worlds.

 

ravenloftConcludendo…

I sistemi generici, per loro stessa natura, sono fatti per essere adattabili a tutte le possibili ambientazioni (o almeno quasi tutte), quindi non c’è da stupirsi che se un mondo è ben creato, consistente e ricco di meta storia come quello di Ravenloft, questo possa essere trasportato in altre chiavi di lettura e declinato secondo altri sistemi.

Certo, a sistemi diversi corrispondono declinazioni diverse dell’ambientazione, per cui Ravenloft giocata nel cont3esto di Savage Worlds avrà un sapore del tutto diverso dall’originale. Tutto lo spiegone iniziale che fa il manuale per farci capire come trattare il genere Gothic Horror ci fa sospettare che l’uso del sistema SW renda bene se il gioco viene giocato come un vecchio film horror, di quelli che hanno tutti i canoni del genere e dove, per capirci, i protagonisti sono tenuti a comportarsi come tali, spesso in maniera vagamente stupida. Probabilmente questa conversione non è particolarmente adatta ai puristi della vecchia ambientazione e dello spirito in cui doveva essere giocata originariamente, ma molto più probabilmente nessun’ altro sistema lo sarebbe.

Tenete anche conto del fatto che restiamo all’interno di un ambiente sostanzialmente Fantasy. Gnomi ed elfi non sono calcellati e sostituiti da versioni più moderne; questo rende il gioco sicuramente più vicino all’originale ma, per alcuni versi, più distante dai concetti gotici che vengono presi come esempio nel manuale. Sta ai giocatori e al master scegliere di impersonare umani immersi in un mondo strano, spaventoso e stonato oppure altre tipiche razze fantasy che potrebbero avere un diverso approccio col mondo di gioco.

Noi, dal canto nostro, vogliamo  consigliarvi di buttarvi su una chiave di lettura più “selvaggia” dell’ambientazione. Non fa mai male, anche per chi l’ha amata nella sua versione originale, vedere le cose sotto aspetti diversi. Provate a rendere Ravenloft un’avventura da tipico film gotico, magari come intermezzo dalle vostre solite avventure selvagge, lasciatevi pure andare anche a qualche clichè, poi raccontateci com’è andata, siamo sicuri che vi divertirete!

E se non vi sembrerà un gran che? Fatecelo sapere ugualmente, stiamo ancora aspettando di giocarci e qui vi stiamo riportando le nostre prime impressioni da manuale, ogni parere è molto più che benvenuto!

 

Il manuale è disponibile gratis a questo link http://www.fraternityofshadows.com/Library/SW_Ravenloft_v1.pdf  sul sito di Fraternity of Shadows, un bellissimo luogo letteralmente zeppo di materiale sul mondo di Ravenloft.

About the author

Michela Bonelli

Amo la natura, il mio orto, i miei gatti e la vita frugale. Ma soprattutto i fiumi di inchiostro, la birra e il suono dei dadi che rotolano.

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