Tra le molt, succosissime, cose che avremo modo di apprezzare questo finesettimana a Modena Play 2016 troverà spazio anche quel microcosmo di autori “fan” e indipendenti che, innamorati alla follia del loro sistema preferito, decidono di lavorare su una loro personale ambientazione.

Caligo è proprio l’esempio di uno di quei moltissimi appasionati che in qualche modo sono riusciti a portare a compimento il loro sogno e a pubblicare la loro ambientazione compatibile, in questo caso, col sistema Fate.

Di Caligo avevamo già sentito parlare in quel di Lucca, a Ottobre 2015, dove era stato rivelato qualcosa in super anteprima all’Indie Palace. In questi mesi però tutti ci siamo chiesti cosa fosse all’atto pratico questa Caligo e che tipo di ambientazione stavamo per vedere.

Eadem Caligo Obtinuit

caligoI giocatori di Caligo si caleranno all’interno di un’Italia del tutto diversa da quella che conosciamo; un’Italia ai tempi del risorgimento in cui il regolare andamento della storia sta vivendo gli sconvolgimenti di 400 anni prima.

Pare infatti che nel 1492, mentre il mondo conosciuto stava per godere dei viaggi di Colombo, un potente artefatto creato da Leonardo da Vinci abbia del tutto destabilizzato la storia, rimescolando le carte in tavola, e dando il via ad uno svolgimento parallelo.

In questa altra-storia il mondo intero fu soggiogato dagli Angeli (o Grigori) che ridussero la terra ad anni di schiavitù e portarono sul pianeta un enorme avanzamento tecnologico.

Al tempo in cui si svolge la storia siamo nel 1848, appunto nel risorgimento, dove intrighi e sottotrame del panorama politico italiano, avranno materiale a palate da fornire per infinite avventure.

In questo modo, sullo sfondo della storia italiana, si inserisce un colore che a detta degli autori (Giulio, Nicola e Matteo) prende spunto dallo steampunk e porta con sè Golem automi, maschere dotate di filtri chimici e, più in generale, elementi meccanico-tecnologici contestualizzati nel passato.

caligine

In particolare la fa da padrona la Caligine, vero elemento protagonista dell’ambientazione. A metà tra spunto narrativo e nemico mostruoso, la caligine è la nebbia perpetua che avvolge il mondo. Essa è un fumo mostruoso capace di attaccare una volta per scena e il cui valore di attacco dipende dalla sua densità.

Sarebbe molto meglio tenersi lontani dalla caligine ma, si sa, i posti pericolosi possono nascondere le più grandi meraviglie. I PG potrebbero essere costretti ad addentrarvicisi, mentre esistono veri e propri gruppi la cui fonte di sostentamento e sopravvivenza è data proprio da quello che riescono a rubacchiare nella nebbia. A quale dei due gruppi apparterrà il vostro party non lo sappiamo, quel che sappiamo per certo, però è che tutti prima o poi dovranno avere a che fare con la nebbia.

L’unica maniera per affrontare la nebbia assassina che potrebbe consumarvi la mente è dotarsi di una maschera appositamente studiata contro i danni spirituali e da stress che potrebbero condurvi alla pazzia. Durante le avventure si troveranno diversi tipi di maschera dello speziale (cioè con le fattezze delle vecchie maschere col becco), con diverse caratteristiche, che potrenno fornire la giusta protezione.

Ma attenzione, perchè la maschera dello speziale protegge solo contro i danni della nebbia, dai loschi individui che potreste incontrare nella caligine, dovrete proteggervi da soli!

 

Concludendo…

Caligo innanzitutto è un’ambientazione che davvero sprizza risorgimento da tutti i pori e che, soprattutto, è davvero italiana e che quindi permette una notevole concretezza nella narrazione. Un’ambientazione che ci permetterà di giocare a Fate anche “a casa nostra”, lavorando con quella commistione di storia alternativa e fantascienza che di solito non ha nessuna pretesa se non il divertimento ma che, zitta zitta, finisce sempre con l’insegnare davvero qualcosina in più ai giocatori sulla storia italiana.

 

About the author

Michela Bonelli

Amo la natura, il mio orto, i miei gatti e la vita frugale. Ma soprattutto i fiumi di inchiostro, la birra e il suono dei dadi che rotolano.

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