L’annuncio è di fine giugno, ma da allora non avevamo ancora avuto modo di parlarne. Wyrd edizioni, (oltre che The Strange, come avevamo già spiegato in questo articolo) porterà con sè a Lucca Comics & Games 2015 anche la versione italiana di La Guardia dei Topi GDR, edito in versione originale da Archaia Studios Press.

Per pregustarci un po’meglio tutto l’Hype che si sta alzando verso Lucca, abbiamo deciso di rimediare alla nostra mancanza e di andare a sbirciare di cosa si tratta. Vediamo insieme che cos’è Mouseguard RPG, o melgio, La Guardia dei Topi GDR.

Fondamentalmente si tratta del gioco di ruolo tratto dalle omonime avventure uscite dalla penna di David Petersen dove si impersonano topi, ovviamente, impegnati nelle loro avventure a base di eroica cavalleria. Il gioco è alla sua seconda versione, la prima delle quali completamente inedita in italiano e si basa sul sistema Burning Wheel pur cercando di alleggerirne la meccanica ed indirizzarsi ad un gameplay più “spensierato” ma mai banale e non necessariamente adatto ai principianti. Il gioco originale ha ottenuto un gran numero di consensi ed in Italia era acclamato da un bel po’.

Ma, prima dei tecnicismi, ci sono dei dettagli, delle piccole cose, che mentre lo leggi, in un minuto sono capaci di renderti questo gioco totalmente diverso dagli altri e a suo modo speciale. Innanzitutto le immagini. Poetiche, meravigliose immagini tratte direttamente dalla collana originale e che mostrano visivamente tutte le potenzialità evocative del gioco.

mouseguard Immagini che fanno paura a dei poveri topolini e che ci fanno sentire un po’parte del loro mondo. Come è giusto che sia in un gioco di ruolo. Perchè, per dei piccoli topolini, tutto è gigantesco: gli animali del bosco, anche quelli piccoli, gli eventi atmosferici, anche quelli banali; e la vita nei territori è durissima per queste minute creature dal cuore grande come Tarrasque.

I topolini vedono in tante piccole cose degli enormi pericoli, pensate all’erba alta dei prati, e quindi hanno deciso di istituire un corpo di guardia, in cui militano solo i più coraggiosi, che ha il preciso scopo di salvaguardare loro e tutto il minimondo che hanno creato con tanta fatica.

A livello tecnico tutto questo mondo così densamente tratteggiato e particolareggiato è essenziale. In questo gioco, infatti, il background conta eccome, in termini di creazione del personaggio e per la sua stessa crescita. Anche il cuore conta, o meglio, il coraggio, per l’iniziativa nelle missioni e per la propria spinta nel gioco.

L’utilizzo dei propri tratti caratteristici, da background, e delle caratteristiche che vengono dall’inserimento del PG nel mondo di Mouseguard, è molto incentivato nel corso di tutto il gioco. Il GM assegna anche degli speciali punti ai giocatori che hanno saputo utilizzare i loro tratti deboli, i loro svantaggi, nei confronti delle azioni che hanno affrontato, in modo che li possano usare come premio per delle feature fuori dal combattimento.

Le avventure prendono sempre il via da missioni affidate alla coraggiosa guardia, che porteranno i topi in viaggio, anche lontano, attraverso ostacoli da superare e pericoli da affrontare.

Tutto questo condito dal Burning Wheel system, perchè la poesia conta ma anche le regole non scherzano, per cui le prove si svolgono tirando un numero di dadi da 6 pari alla propria abilità a cui si sommano vari modificatori circostanziali (i punti Fato ad esempio). Dopo il lancio si contano i successi (i punteggi 4,5,6 in questo caso) e si confronta il risultato con un numero bersaglio.

L’altro aspetto realmente peculiare del gioco, e anche realmente affascinante a mio parere, è il ruolo assolutamente fondamentale che ha la collaborazione tra i giocatori. In tutti i giochi di ruolo si dice spesso che è bene collaborare, che questo porta risultati migliori, ma molto più spesso il risultato è comunque un gioco dove ognuno sceglie che fare nel proprio turno, e basta. Qui assolutamente no. Qui collaborare è obbligatorio in alcuni frangenti, e anche sorprendentemente sfidante!

Ad alcuni tipi di ostacoli, cosiddetti “semplici”, si affiancano anche i “conflitti” dove vediamo i topolini impegnati a superare una difficioltà agendo in un unico turno come fossero un unico giocatore. Tutti i giocatori coinvolti decidono solo insieme come procedere e lo comunicano solo in seconda istanza al GM, che manda avanti la prova e fornisce il risultato.

A livello di meccanica, quindi, abbiamo un sistema molto particolare, adattissimo al contesto e che premia decisamente l’immedesimazione. Questo è fondamentale per prendere con serietà un gioco che, altrimenti, rischierebbe di sembrare solo una parodia. Insegnare ai giocatori a prendere sul serio anche le piccole cose, a mettere il cuore anche quando le cose sembrano banali, ecco il vero spunto de La Guardia dei Topi GDR.


 

Noi aspettiamo ll’uscita italiana per goderci a pieno il manuale. Ma se volete un assaggio, e soprattutto se volete godervi i meravigliosi artwork dell’autore, potete guardare cosa abbiamo trovato qui sotto.

I fumetti de La Guardia dei Topi in italianofumetti la guardia dei topi

I fumetti de La Guardia dei Topi in inglese

fumetti guardia dei topi 2

 

 

 

About the author

Michela Bonelli

Amo la natura, il mio orto, i miei gatti e la vita frugale. Ma soprattutto i fiumi di inchiostro, la birra e il suono dei dadi che rotolano.

2 Comments

Leave a Comment