The virus, called the Primer, is starting to mutate people who get in touch with it, transforming them, turning them into a new apex predator, a new race of human beings.

It‘s the birth of Homo Degenesis.

Hanno lasciato serpeggiare qui e là sul web un paio di trailer da far cadere la mascella, hanno creato quel po’ hype che non guasta anche a chi non aveva mai sentito parlare di loro e poi boom! La notizia. Degenesis, il gioco di ruolo si Sixmorevodka creato da Marko Djurdjevic e Christian Guenther, arriva in inglese (finalmente!) a partire da Novembre nella sua Rebirth Edition.

Guardatevi il primo trailer e poi ne riparliamo:

[stextbox id=”info” caption=”Dove trovarlo” float=”true” align=”right”]degenesis rebirthSe siete così fortunati da potervi godere l’originale in tedesco potete cliccare e averlo immediatamente su Amazon![/stextbox]

Che dite, ne vogliamo parlare?
No perchè questa piccola perla finora era rimasta sotterrata e custodita alla portata dei soli conoscitori della lingua tedesca e adesso, proprio adesso, proprio a Novembre, sta per vedere la luce in lingua inglese in una edizione speciale, rinnovata, e che racchiude i due volumi del gioco: Primal Punk e Katharsys.

Primal Punk

E’ l’ambientazione, ci inserisce nel mondo di gioco e ci spiega che cosa è successo. Ci sono storie, background e una enorme parte dedicata al percorso storico.

Katharsys

E’ il sistema di gioco. Contiene tutte le meccaniche, dalla creazione del personaggio fino al sistema di combattimento e oltre. Inoltre contiene i capitoli dedicati al master, sullo storytelling, e una collection di mostri e creature.

Ma non è finita qui, sarà possibile acquistare anche lo schermo del GM, In Thy Blood (una campagna di avventure), un poster esclusivo in tiratura limitata e, naturalmente, l’artbook che contiene i bellissimi e suggestivi artwork del gioco.

Che ne dite fin qui? Godiamoci anche il secondo trailer e poi parliamo del gioco:

L’ambientazionedegenesis mondo

Terra, 2073, in quell’anno l’umanità vede la sua estinzione ad opera di asteroidi.

500 anni dopo, la terra sta vivendo una nuova glaciazione. Solo Europa ed Africa sono ancora abitabili e il Mediterraneo è il centro dell’intero sistema economico (se così possiamo chiamarlo).

Come in ogni gioco post-apocalitticoche si rispetti, anche se Degenesis ha effettivamente l’impianto visivo di un film, l’umanità che è quasi stata spazzata via cerca di sopravvivere. Si creano nuovi centri, gli equilibri si spostano, le priorità cambiano. Il mondo stesso cambia con i suoi assetti sociali mentre la razza umana va in cerca degli artefatti del mondo che non c’è più.

Il colpo di scena che complica le cose qui è un virus, il Primer, che portato dai ghiacci inizia a diffondersi. La razza umana infettata non è più come prima, è l’alba di un nuovo uomo, l’Homo degenesis.

Su questo scenario si muove il mondo di Degenesis, una società quasi selvaggia che tenta in tutti i modi di restare appigliata al termine proprio di società. Un po’ Ken Shiro, un po’ Codice Genesi o, per dirla in termini ludici, un po’Numenera ma con una gran bella dose di fantascienza in più.

L’umanità di degenesis si è organizzata in culture, che uniscono un po’quel che resta della locazione geografica di prima che il mondo come lo conosciamo svanisse, insieme alla “professione” dei loro membri. Abbiamo Borca, Franka, Pollen, Balkhan, Hybrispania, Purgare, Africa. Nomi germanissimi che a noi suanano pure un po’buffi, ma questo non è colpa loro!

Ma una vera società non può non avere dei culti a cui appoggiarsi. Ideologie e teologie che muovono il mondo. Ognuno di loro sogna di andare al potere e di gestire la rinascita della nuova Terra sotto la sua egida. Ognuno di loro è dotato di unanubians‘agenda precisa e disposto a fare di tutto per rispettarla.

Le immagi
ni che accompagnano i culti fra gli artwork sono spettacolari, al momento non sappiamo molto sulle loro caratteristiche, ma sappiamo che fanno tutti un po’paura e che i loro nomi rimandano a classi del personaggio veramente mai sentite. Se da un lato ci sono gli Anabattisti, troviamo anche gli Anubians o gli Hellvetics (sì, con la croce svizzera come simbolo!).

E i nemici? Dirvi che sono inquietanti creature sarebbe scontato. Gli Homo Degenesis non sono gli unici ma sono certamente i peggiori e primi in lizza, visto che il loro esplicito obiettivo è quello di primeggiare sugli umani come, possibilmente, unica specie. Sono geneticamente mutati, dotati di incredibili poteri e incredibilmente migliori degli umani stessi in molte cose. Avere la meglio su di loro è un bel problema per una razza che si è quasi estinta del tutto.

Concludendo…

I manuali sono attualmente disponibili in prevendita, quando non ce la fate più ad aspettare potete precipitarvi sul sito degenesis.com e ordinarli. Prima però cui sentiamo di fare un doveroso appunto sul prezzo. Senza impegolarci nella definizione del se sia giusto o meno, l’edizione ci pare un po’costosa: 99€ per avere il pacchetto coi due manuali nell’edizione “normale”, 149€ per quella deluxe. Visto l’hype creato, visto il fatto che un così faigo gioco stia uscendo in inglese per la prima volta in assoluto, visto che proprio per questo ci sarebbero già caterve di persone pronte a comprarlo, beh, ci aspettavamo un prezzo vagamente più ragionevole. A quel prezzo avremmo voluto almeno qualcosa di succoso, qualche avventura o il libro di artwork.

Da quello che abbiamo visto fin qui c’è un sacco di carne al fuoco e tante possibilità che sia un GDR spettacolare. C’è da dire che sappiamo un sacco di cose sull’ambientazione (bellissima peraltro) ma, finora, niente sulla meccanica di questa edizione in lingua inglese.

Praticamente al momento la giusta conclusione è: ok, vi parla il popolo dei giocatori che non conosce il tedesco ma conosce l’inglese, ora avete tutta la nostra attenzione. Ora stuzzicate il giocatore che è in noi!



 

About the author

Michela Bonelli

Amo la natura, il mio orto, i miei gatti e la vita frugale. Ma soprattutto i fiumi di inchiostro, la birra e il suono dei dadi che rotolano.

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