Pochi giorni fa il sito ufficiale Wizards di Dungeons & Dragons ha pubblicato l’appuntamento mensile con Unearthed Arcana (Qui il contenuto dell’articolo originale). Questo mese lo speciale è stato dedicato ad alcune modifiche alla classe del Ranger.

Chi ha avuto modo di leggere il Manuale del Giocatore della quinta edizione avrà sicuramente notato quanto la classe del Ranger sia stata modificata verso un abbassamento della sua natura molto molto forte, che aveva accompagnato le passate edizioni. Soprattutto nella variante del Beastmaster, il ranger ha perso molta della sua caratterizzazione originale e della finitura del compagno animale. Così, dopo innumerevoli sbuffi e lamentele, la Wizards ha deciso di far uscire un piccolo aggiornamento dove, come aveva già fatto in precedenza con lo Psionico, propone i primi livelli di quella che potrebbe essere una futura variante. La proposta è a titolo di playest, per cui la WoTC si aspetta che tutti noi leggiamo, proviamo, e diamo un parere in merito…..fatto!

Lo scopo di questa nuova versione, e quindi di questo playtest, è proprio quella, a detta degli autori, di ridare un minimo di vecchio lustro alla classe e di restituire alcune delle caratteristiche distintive delle passate edizioni.

L’approfondimento presenta le prime 5 classi, giocabili con una qualsiasi delle prime avventure edite dalla Wizards, con diverse features specifiche per le quali rimandiamo all’articolo originale.

A noi spetta il parere dopo il test, e il nostro parere, se pur ben lontano da poter essere un giudizio definitivo sulla soluzione o no al problema del Ranger, è che nel tentativo di sistemare una classe fortemente depotenziata, si sia caduti nell’esatto opposto.

La possibilità di avere sempre un turno aggiuntivo e di mantenersi nascosti anche attaccando sembrano un po’ eccessive. Soprattutto trovo preoccupante che, a nemmeno un giorno dalla pubblicazione, si stesse già parlando di incredibili unendola alla classe del ladro.

Ci chiediamo a questo punto perché, piuttosto che concentrarsi sul migliorare la capacità di combattere con due armi, che in questa edizione non ha grossi malus, non ci si potesse almeno dedicare un po’ al combattimento a distanza. Anche la seconda, come dice anche l’introduzione dell’articolo, è sempre stata un segno distintivo del Ranger.

E per quanto riguarda il beastmaster e il suo compagno animale? Per ora non ci sono modifiche specifiche a riguardo, viene invece spiegato che il bilanciamento di un compagno non è facile e necessita di vari test. Niente di fatto quindi per chi aspettava qualche variante per poter sfruttare un po’meglio questo aspetto.

Invece che modificare il percorso del beastmaster, esso viene piuttosto sostituito da nuovi percorsi. Si chiamano percorsi degli spiriti, e rendono il ranger più simile a uno sciamano: legandosi a uno dei tre spiriti guida, il PG ottiene dei benefici all’ aumentare di livello (per ora a ricarica con riposo breve), e la capacità di manifestare il suo spirito guida in forma di animale (orso, aquila o lupo) per la durata di un minuto una volta al giorno.

E’ un alternativa interessante, sicuramente da provare sul campo, ma non crediamo soddisfi i puristi della classe che usano il compagno animale non solo in combattimento ma come parte integrante del proprio personaggio. Diciamo che è difficile pensare a questa come una degna sostituzione, forse un’alternativa, anche se non è che se ne sentisse il bisogno…

In definitiva, questo unhearted arcana porta un notevole stravolgimento della classe ranger, nel tentativo (non proprio riuscito) di portarla a livello delle altre. Sui social e su canali di tutto rispetto come Sage Advice, in questi giorni, si sta scatenando un inferno di domande e commenti (non particolarmente entusiasti a dire il vero). Noi, dal canto nostro, consigliamo di provarlo almeno una volta, almeno per i livelli messi a disposizione, e di partecipare numerosi alle survey. Ci hanno dato la possibilità di esprimerci riguardo alle regole, soprattutto se non ci piacciono è giusto che ognuno dica la sua.

Nel frattempo se vi va potete farci sapere che cosa ne pensate qui o sulla nostra pagina Facebook!

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Michela Bonelli

Amo la natura, il mio orto, i miei gatti e la vita frugale. Ma soprattutto i fiumi di inchiostro, la birra e il suono dei dadi che rotolano.

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