Anche quest’anno è in arrivo il concorso per creatori di giochi che con il suo stile semplice e leggero, negli scorsi anni, ha regalato al mondo ludico non poche soddisfazioni.

Il Game Chef Pummarola Ediscion, per chi non lo sapesse, è una competizione annuale di game design dov e, ai giovani e coraggiosi autori che vogliono partecipare, vengono dati un tema, 4 ingredienti e ben pochi giorni di tempo per abbozzare un gioco.

Dal 2002 il concorso si propone di scovare nuovi giochi e talenti a livello internazionale, coinvolgendo diverse lingue di gioco. Da quattro anni a questa parte la “pummarola ediscion” regala questa opportunità anche all’Italia eleggendo un vincitore, appunto, italiano, che andrà a contendersi il titolo finale con le altre lingue incluse nella competizione.

In questo articolo seguiremo le vicissitudini della competizione che si svolgerà nei mesi di giugno e luglio in diverse tappe:

  • pubblicazione del regolamento (già avvenuta)
  • 3 giugno – dichiarazione del tema e degli ingredienti
  • 13 giugno – termine per la consegna dei giochi
  • 20 luglio – proclamazione del vincitore italiano

via via verso la proclamazione del vincitore internazionale, dopo il 20 di luglio.

Per la schedulazione completa dell’evento potete dare un’occhiata qui

Game Chef 2016: Tutte le date importanti!

 

Game Chef Pummarola Ediscion 2016, il regolamento

Vincere il Game Chef è una cosa curiosa. È un grande onore, ma il vero cuore della gara sta nello stimolare un gran numero di persone in uno sforzo creativo. Scegliamo un vincitore in modo da creare quel qualcosa in più e spingere i partecipanti alla gara a fare del loro meglio, pur riconoscendo che la vera vittoria sta nel creare una comunità che si riunisce per creare cose.

Sentirsi liberi di esplorare tema ed ingredienti, sperimentare la commistione fra i generi, rompere le barriere del pensiero comune, sono i concetti base della competizione, importanti quasi più delle regole stesse, che poi sono poche e ben chiare:

Vi vengono dati un tema e 4 ingredienti.

Il tema sarà l’ispirazione che dovrà guidare lo sviluppo del gioco, mentre gli ingredienti faranno da “contenitori” da cui attingere le idee per lo sviluppo. Come e in che misura usare ognuno di essi è una scelta lasciata al creatore, ma resta ovvio che più ci si attiene alle linee guida, meglio è.

A questo punto dovete solo creare la bozza giocabile di un gioco (da tavolo, di ruolo, dal vivo o tutte quante le cose insieme) che si ispiri al tema e agli ingredienti forniti, rispettando i tempi di consegna. Tendenzialmente è tutto qui.

Il resto delle regole serve ad assicurarsi che i lavori siano fruibili ed omogenei, per quanto liberi e sperimentali. Ad esempio esiste un limite di 4000 parole oltre le quali non arriva certo la squalifica, ma altrettanto certamente i giudici ne terranno conto e potrebbero non leggere il materiale extra.

Un altro dettaglio molto importante che dovrebbe essere seriamente tenuto presente da chi volesse partecipare è l’accessibilità dei giochi. Al di là che sia una regola specifica del concorso, è davvero buona norma che tutti i creatori considerino molto attentamente l’accessibilità del loro gioco prima di dichiarare il lavoro finito. Un unico link che raccolga il materiale e, ancora più importante, file in formati comuni, video dotati di trascrizione, niente grafiche pesanti, dovrebbero essere una norma di buon senso prima ancora che una regola.

Ogni partecipante sarà poi chiamato a recensire 4 altri giochi.

Questa fase della gara è senza dubbio quella che rende il Game Chef una competizione diversa dal solito e veramente incoraggiante per i nuovi autori. Inaffti i “recensori” sono chiamati a scegliere, fra i quattro giochi che leggeranno, una raccomandazione speciale per uno di essi. Certo, questa raccomandazione costituirà il loro “voto” per le finali ma, cosa molto più importante, sarà una critica quanto più completa e costruittiva possibile al gioco scelto. Non si tratta infatti di esprimere un voto o scegliere il proprio preferito, si tratta di inviare direttamente all’autore del gioco una raccomandazione scritta che raccolga commenti positivi e consigli di miglioramento da cui trarre preziose indicazioni per il futuro di quella che al momento sarà solo una bozza.

I giochi che riceveranno più raccomandazioni saranno a loro volta revisionati da una giuria.

Alla fine sarà decretato un finalista per ogni lingua e, da lì, un vincitore finale.

 

Il regolamento completo è disponibile qui:

Il nostro consiglio è anche quello di seguire la pagina facebook dell’evento e di tenere sott’occhio la pagina su Google+, strumento ufficiale per le interazioni fra la community.

Perchè ci piace il Game Chef?

Innanzitutto il Game Chef è una competizione per il game design. Sia esso gioco da tavolo che gioco pen and paper, che altre forme dello stesso genere essa da voce al genere che amiamo, e questo basterebbe già da sè. Ma non è tutto qui. Game Chef è una grande competizione perchè è una grande opportunità aperta a tutti. Non ha nessuna importanza se si è già navigati designer o lavoratori del settore o gamer sognatori col loro gioco nel casseto. Basta essere persone con un’idea. 

Il suo regolamento è semplice in maniera quasi disarmante, il tono in cui tutto viene impostato almeno in superficie è leggero e accogliente, il tutto è semplicemente una bellissima occasione per mettere il naso fuori dalla tana, anche solo per una volta, anche solo per provare a dare voce a quell’idea che gira in testa, e mettersi in gioco. E’ una spinta per chi vorrebbe ma finora non ha osato e invece potrebbe avere tutte le carte in regola per creare qualcosa di interessante. Un vero gioco tutto suo per non essere più solo seduto fra il pubblico. Finalmente.

About the author

Michela Bonelli

Amo la natura, il mio orto, i miei gatti e la vita frugale. Ma soprattutto i fiumi di inchiostro, la birra e il suono dei dadi che rotolano.

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