Call of Catthulhu, o meglio, il richiamo di Gatthulhu, con il buffo sottotitolo che, giuriamo, non abbiamo inventato noi ma viene direttamente dagli autori, é uno dei giochi piú attesi in viaggio verso il Lucca Comics & Games 2015.

Sparks Joel, il creatore del gioco, ha attinto direttamente dalla mitologia di Chtulhu e, invece di farne il solito pippone come ne abbiamo visti a migliaia, ha sfornato una delle piú interessanti bizzarrie dell’anno che, edita dalla Alephtargames, verrá portata proprio alla manifestazione di Lucca ad ottobre per partecipare al contest “gioco di ruolo dell’anno”. Si tratta ancora una volta di una delle perle uscite da Kickstarter, che ques’anno ci sta regalando tante soddisfazioni.

Per descrivere in poche parole il gioco vale la pena citare la descrizione che ne fa la casa editrice:

Nel Richiamo di Gatthulhu i giocatori assumono il ruolo di gatti dall’apparenza normale che si oppongono ai disegni del caos cosmico. Potenti entità come Sgnaulathotep, il viscido Ghranranothoa e Haspurr dall’Occhio Giallo istigano i loro cultisti a distruggere la civiltà umana – l’origine di tutte le comodità per il felino moderno! Un giocatore ricopre il ruolo del Gattaro, che prepara i piani segreti, le sfide e le ricompense e guida gli altri nel loro progresso attraverso la gattavventura. Le regole sono semplici e veloci e pongono l’accento sull’astuzia dei giocatori e sulla gioia dell’essere felini. Il mondo è minacciato dall’oscurità e dal caos, ma i nostri eroi pelosi sanno come difenderlo… quasi sempre.

  • Premessa al gioco

Il gioco parte esattamente dal presupposto che l’umanitá intera é perfettamente ignara di essere solo lo strumento erogatore di cibo e coccole per i gatti. Essi nascondono al mondo la loro natura di esseri superiori e in contatto con altri piani dell’esistenza popolati da Dei Animali. Ora gli Dei Animali tramano per sovvertire la realtá dei poveri ignari umani e tocca ai felini il duro compito di lottare. Per dovere di cronaca é bene precisare che gli umani qui giocano un ruolo invertito (ovviamente). Sono loro ad essere adottati dai felini e sono i gatti che dedicano loro cure e attenzioni addestrandoli con cura.

All’interno di questo scenario si snodano avventure completamente mai viste a dei “pelosi”risvolti.

  • Struttura del gioco

Il paty é formato da giocatori che impersonano semplici gatti e che, quindi, come tali devono comportarsi. A capo del party vi é un “gattaro”che tiene le fila del gioco, chiama le prove (basate sui dadi), gestisce le sfide e narra gli avvenimenti.

Il party, per le sue prove, si avvale poi di ghiottonerie che consentono loro, come jolly, di avere seconde possibilitá, e di “dadi gatto”che rendono il gioco completamente imprevedibile anche per il gattaro stesso. Questo, alla fine della sessione, sempre che qualche micio sia sopravvissuto, distribuisce esperienze (in termini di fatti e conoscenze) che i mici possono usare per successive avventure nel loro mondo.

  • “Classi”e “Razze”

Diffile parlare di classi e razze qui. Sono tutti gatti no? Ma ogni gatto é diverso a suo modo e appartiene a categorie sociali e di genere molto diverse.

Ci sono i gatti Randagi, che non hanno fissa dimora, i gatti Domestici, che hanno scelto di adottare degli umani (nota bene) e i gatti Da Esposizione che vivono nel lusso. Queste sorta di “razze”influenzano moltissimo le esperienze e abilitá dei PG e anche il loro rapporto con la caccia.

Ogni gatto poi, ovviamente, deve assumere un ruolo sociale, una “classe”per coí dire, che ne determini le funzioni nel gruppo. Dal testo diffuso in anteprima apprendiamo dell’esistenza di Gatti Acrobati (bravi nell’atletica) e di gatti Salottieri (il cui must é la ruffianeria). Ce ne sono ben 5 di classi. E non vediamo l’ora di acquistare il manuale per conoscere le altre!

Sembrerebbero poi esistere delle sotto classi, o meglio, elementi di background, che vanno ad influenzare aspetti piú profondi del PG: le sue aspirazioni, i suoi sogni e le sue personali inclinazioni. Cosí dalla preview apprendiamo che ci sono gatti Acchiappamosche, che amano cacciare tutto quello che vedono muoversi, e gatti da Soffitto, che invece preferiscono attaccare dall’alto e assaltare da posizioni di vantaggio.

  • Meccanica di gioco

Come in tutti i giochi di ruolo arriva il momento di affrontare delle sfide. Il gattaro considera tutta la complessitá del background e della situazione contingente e decide il grado della sfida che il PG felino deve affrontare: facile, normale o difficile. Ad ogni grado corrisponde il risultato che deve essere ottenuto per successo o fallimento.

Sfida facile: il PG deve tirare 2dG (che significa 2 dadi gatto) e edeve ottenere almeno un successo

Sfida normale: il PG tira 1dG e deve ottenere un successo

Difficile: il PG tira 2dG e deve ottenere due successi

Il successo o fallimento é dato dal risultato del dado:

Punteggio 1 o 2 é un gatto triste (che nel gergo di Gatthulhu significa fallimento)

Punteggio 3, 4, 5, 6 é un gatto felice (cioé un successo)

Ma la meccanica non é tutta qui. L’anteprima al manuale suggerisce anche che il party elegga un gatto come GGPI (Gatto Giusto per L’Impresa) e, se il gattaro é daccordo, questo gatto avrá un successo automatico. Inoltre esistono combinazioni di punteggi del dado che possono avvantaggiare, svantaggiare o causare imprevisti.

  • la scheda del gattavventuriero

Come tutti i giochi di ruolo che si rispetti anche Gatthulhu ha la sua scheda del personaggio, o meglio, del gattavventuriero in questo caso.

La preview disponibile sul sito della casa editrice (in nota le fonti) ci regala uno scorcio della scheda.

scheda del gattavventuriero

Sembra una scheda abbastanza normale (a parte tutti quesi gatti!) peró osservate la scritta in calce…

Se la volete vedere per bene e per intero potete averla gratis quidrivethru

  • Il libro dei cani

Se credevate che fosse finita qui vi sbagliavate di grosso. Come in tutti i giochi che si rispettino non poteva mancare un supplemento completo. E in questo caso non poteva che essere un manuale alternativo sui cani.

L’idea di fondo era quella di dare delle linee guida perché il gattaro potesse far interagire i felini con altri PNG cani, finché poi non ne é uscito un manuale vero e proprio, parallelo a quello originale, che permette di giocare vere avventure per intero.

Il manuale é disponibile gratuitamente sul sito della casa editrice e contiene tutte le regole base per la creazione e gestione di party formati da cani. E non intendo cattivi giocatori.

  • Considerazioni finali

Ci piace un sacco. Punto.  Beh, sono gatti, che altro vi aspettavate? Onestamente non vediamo l’ora di comprare la versione italiana direttamente a Lucca e acciambellarci nelle nostre nuove avventure.

Dire “originale” é banale. Dire che é roba per bambini é assolutamente sbagliato. Parliamo di qualcosa che finalmente puó essere una parentesi davvero divertente in mezzo alle serissime campagne che seguiamo tutto l’anno.

Vedremo all’atto pratico e vi terremo informati. Per ora, sulla carta, é un gioco che “ti fa” un sacco. Tutto il resto, come dice il manuale, è sugna di topo. Avanti con il gioco.

E buona fortuna per Lucca!

 

 


  • Note

Link alla pagine facebook de Il Richiamo di Gatthulhu

La versione Deluxe in italiano é in vendita direttamente sul sito dell’editore Alephtargames e comprende libro + pdf + un set di dadi dei gatti. In aggiunta la pagina della casa editrice offre anche dei download gratuiti per capire meglio di cosa tratta il gioco.

Se volete potete acquistare anche solo la versione pdf, molto piú economica, sul sito di DrivethruRPG cliccando qui drivethru

Certo, peró cosí dovrete rinunciare ai dadi dei gatti, e non so se ne vale la pena!

 

About the author

Michela Bonelli

Amo la natura, il mio orto, i miei gatti e la vita frugale. Ma soprattutto i fiumi di inchiostro, la birra e il suono dei dadi che rotolano.

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