In questi giorni, tra i piú accaniti giocatori di Dungeons & Dragons, si sta diffondendo a macchia d’olio la notizia della partenza del Kickstarter per Legacy’s Wake: a 5th edition adventure path.

Per chi non lo avesse capito dal titolo, si tratta di una campagna completa, fino al ventesimo livello, 100% compatibile con la quinta edizione di DnD ma non prodotta dalla Wizards of The Coast, bensí Mithril Punk, una casa editrice che con la Wizards non centra assolutamente niente.

Il prodotto si presenta bene. Gli autori non hanno assolutamente intenzione di farne la solita campagna trita e ritrita e, oltre che inventare il solito nuovo setting fantasy, aggiungono un pizzico di modernitá promettendo modifiche al sistema di gioco e la creazione di un “cammino” (non una campagna nel senso stretto del termine) che accompagnerá i personaggi dal primo al ventesimo livello e strizzerá l’occhio, nei combattimenti e nel sistema, ai videogames e ai mmorpg.

Questo, che ci piaccia o no, sembrerebbe essere il senso del prodotto e quello che si ripromette di renderlo diverso dal materiale originale attualmente esistente.

Il nostro articolo, peró, prende il via da un altro punto. Nel momento stesso in cui il Kickstarter ha preso il via, e le prime webzine hanno iniziato a parlane, é scattato il caso e una domanda é sorta a tutti spontanea: ma possono farlo??

In attesa di una OGL che regoli la quinta edizione (cosa che, lo diró sempre, ci stiamo augurando tutti quanti) sembrerebbe che non sia possibile produrre materiale “compatibile”con DnD come invece si é fatto a palate in passato. Noi di TWW abbiamo anche chiesto direttamente alla WoTC in persona e ci é stato chiaramente risposto che no, non si puó produrre materiale usando il regolamento di DnD 5 e venderlo, ricavandoci dei soldi, a nome proprio. Al massimo, a loro detta, é possibile sottoporre il materiale ai loro occhi e lasciare che siano loro a pubblicarlo, semmai.

Ma allora possibile che la Mithril Punk abbia pensato di aprire un Kickstarter in tutta nonchalance per venedere un prodotto non commerciabile?

A parte che sí, é assolutamente possibile che qualcuno tenti di farla franca, non mi stupirebbe, ma, molto piú probabilmente Legacy’s Wake non é stata prodotta da completi sprovveduti e il prodotto della Mithril puó esistere perché si sta tenendo in quel limbo di totale sbando che sta tra il prodotto autorizzato e quello illegale. Badate bene che noi per primi abbiamo qualche piccola remora sulla sua effettiva possibilitá di esistere ma siamo una webzine e riportiamo i fatti, non giudichiamo.

Innanzitutto da nessuna parte, nemmeno nel titolo, é manzionato Dungeons & Dragons in persona. É menzionata la “quinta edizione del gioco di ruolo piú famoso al mondo“, il che non é la stessa cosa. O meglio, lo é ma solo tra di noi. Seconda cosa, il vero trucco lo troviamo nella dichiarazione rilasciata dall’autore, Chris Patlovany, in un’intervista per MMORPG.com

Chris: We are publishing Legacy’s Wake compatible under the 3rd-Edition era Open Game License. We can ensure that you have everything you need to play in the new edition while staying compatible with the OGL.  That said, we feel confident that our backers, with a little work, can experience our story in whatever pen and paper system they prefer.  If there is enough interest in it, we would definitely consider publishing the adventure path in other open license systems.

Qui il testo integrale dell’intervista

Quindi il trucco c’é ma non si vede: Legacy’s Wake é pubblicata seguendo la vecchia OGL, quella della terza edizione per capirci (ne abbiamo parlato qui), e (forse) fornirá tutto il materiale utile per convertire l’avventura per la quinta pur restando sulla licenza della terza.

Tutto questo in attesa che esca la licenza nuova. Perché nel kickstarter (qui la campagna) si dichiara esplicitamente che potrebbero esserci ritardi nell’uscita perché, se dovesse uscire una nuova OGL nel frattempo (non c’é pericolo), dovranno rimettere mano a tutto e ricompatibilizzare. Piú che altro ci é sembrato un po’preoccupante che scrivano che, all’atto pratico, non sanno quando uscirá il prodotto. Ma assicurano che é tutto pronto. Speriamo!

In giro si é parlato talmente tanto di questa campagna e delle sue implicazioni legali che ci siamo fatti venire il dubbio e siamo andati a cercare un po’in giro. Ebbene, tenete presente che non é assolutamente la prima volta che una cosa del genere viene fatta. Sono stati creati molti altri materiali dichiarati come compatibili con “5th edition” o con “la quinta edizione del primo gioco di ruolo al mondo”eccetera (ne é la prova il nostro articolo sulle avventure gratis per DnD 5e) che non sono solo avventure ma anche compendi con classi, razze, trikets, mostri e altre amenitá. Finché il materiale é gratis quasi non c’é nemmeno da preoccuparsi, ma sta di fatto che un sacco di questi prodotti sono a pagamento, anche solo di pochi centesimi, e quindi costituiscono un precedente veramente molto interessante per chi volesse provare a farsi sotto col materiale autoprodotto!

Per la maggior parte di tratta di prodotti giá pronti per le precedenti edizioni che sono stati riconvertiti alla velocitá della luce per non diventare obsoleti, o per non perdere lónda della nuova uscita. Ma non é la prima volta nemmeno che qualcuno lancia un kickstarter per questo genere di materiali compatibili. In questo anno di vita della quinta edizione abbiamo avuto esempi come Hypercorps (una versione cyber di cui parleremo a breve) e The Lost Dungeons of Xon (una serie di moduli, dichiaratamente compatibili con una serie di giochi, tra cui DnD 5e) e diversi altri. Tutte campagne avviate con successo e destinate a diventare veri prodotti compatibili grazie a questo stesso aggiramento delle licenze.

Sapete una cosa? Legale o no, giusto o no, bel prodotto o no, sta di fatto che Legacy’s wake, in pochissimi giorni dall’apertura, aveva giá finanziato la sua campagna. La gente si é buttata a comprare il prodotto e se n’é parlato veramente ovunque. Io mi soffermerei piú su questo, sul fatto che forse di questa fantomatica nuova licenza c’é bisogno per davvero. Perché questo io lo leggerei come un chiaro segnale che i giocatori e i master di tutto il mondo hanno voglia di prodotti nuovi, hanno voglia di giocare il loro gioco preferito entro nuove dimensioni, con nuove ambientazioni. Hanno voglia di provare e mettersi in gioco per sperimentare. Il caso Legacy’s wake ha mostrato la piena vitalitá del mondo dei prodotti amatoriali per Dungeons & Dragons e io credo che sia proprio questo a tenere vivo il gioco stesso. Nessuno smetterá di comprare i prodotti originali, anzi, il gioco si diffonderá in nuove forme e toccherá anche chi, altrimenti, non lo avrebbe nemmeno considerato.

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Michela Bonelli

Amo la natura, il mio orto, i miei gatti e la vita frugale. Ma soprattutto i fiumi di inchiostro, la birra e il suono dei dadi che rotolano.

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