Nel nostro articolo dedicato ad #urbanheroes e Count Down avevamo già parlato di questo splendido gioco e di come gli amici della Tin Hat Games saranno a Lucca quest’anno con un corposa espansione del gioco base e, udite udite, anche sottoforma di avventura: la compagnia della Breccia ha infatti scelto proprio Urban Heroes come gioco da portare alle ruolimpiadi a cui parteciperanno quest’anno.

nell’articolo avevamo già parlato di come il gioco esuli abbastanza dai canoni del tipico “gdr coi supereroi” ma per capire meglio di cosa stiamo parlando, e soprattutto per darvi qualche informazione in più sul gioco, abbiamo intervistato Matteo Botti, autore del gioco insieme ad Alessandro Rivaroli.

Ne è uscita un’intervista piena di spunti interessanti, non solo per chi è interessato a capirci di più sul gioco, ma anche per giocatori e per Master che sono sempre a caccia di punti di vista e utili riflessioni.

E ora, miei eroi, godetevi l’intervista!


 

  1. Sappiamo che la compagnia della Breccia ha scelto proprio Urban Heroes per le ruolimpiadi 2015. Bel colpo! E soprattutto, un bel cambiamento visto che lo scorso anno erano presenti con DnD. Cosa ne pensate dell’avventura che hanno creato per l’occasione?

Bel colpo sì! Con i ragazzi della Compagnia della Breccia ci siamo
conosciuti nella lontana (?) Lucca C&G 2014, da allora per noi ne è passata
di acqua sotto i ponti (abbiamo pubblicato ben 3 uscite: NEXT (who will be
the NEXT H.E.R.O.?), lo Schermo dello Sceneggiatore e COUNTDOWN, che
presenteremo a questa Lucca) ed il rapporto con i nostri giocatori si è
intensificato giorno dopo giorno, sino a diventare una grande famiglia.
Siamo quindi orgogliosi di vederci rappresentati alle Ruolimpiadi,
orgogliosissimi di vedere il lavoro della Breccia prendere vita e pure un
po’ contenti di essere l’unica autoproduzione italiana presente. Ci teniamo
inoltre, come potete vedere dal lavoro che stiamo facendo tra il nostro
sito e i vari account social, a sottolineare come #UrbanHeroes sia sì una
nostra produzione ma anche un mondo aperto a diverse contaminazioni e
pronto ad essere stravolto dalle idee di giocatori e Sceneggiatori; i
ragazzi della Breccia sono tra questi e, in totale autonomia (noi abbiamo
fornito più che altro aiuto logistico: loghi, editing di piccolo materiale
per i giocatori, disegni…) hanno sviluppato la trama, i personaggi e tutto
quello che vivranno i partecipanti alle Ruolimpiadi. Conosciamo alcuni
punti fondamentali dell’avventura. che non riveleremo manco morti, ma
possiamo dirvi che partirete in un’occasione semplice, chiara, divertente,
per poi essere proiettati di prepotenza nel sudicio e spietato mondo di
Terra-Z, tutto in pieno stile #UrbanHeroes, insomma!

2.   In termini di roleplay, Urban Heroes sembra proprio essere un gioco diverso dal solito. Esistono molti altri gdr coi supereroi ed esistono conversioni supereroistiche di giochi già noti, ma il vostro gioco, nello specifico, sembra dare un’impronta molto più realistica a questo tema. Spesso in questo tipo di giochi si trova tanto powerplay e meccaniche votate più che altro a far compiere ai personaggi evoluzioni strabilianti e scene cinematografiche spettacolari, spesso a scapito della profondità. Il mondo che mostrate voi, invece, sembra essere molto più realistico e, i vostri Heroes, molto più umani. Siete d’accordo con questa definizione?

D’accordissimo. #UrbanHeroes è stato definito, a ragione, “superpunk”, un
mix tra il gioco supereroistico tradizionale, come illustrato da voi, e il
più cinico e disilluso, mortale e spietato cyberpunk. In #UrbanHeroes
giocherete, prima di un super, una persona nel mondo reale, quindi dovrete
stare molto attenti non solo alla fisica – che influenza appunto tutto il
comparto dei poteri e delle loro conseguenze in un modo reale – ma
soprattutto agli aspetti più minuti della vita dei protagonisti delle
vicende che narrate. Così, nella creazione del personaggio (sezione Eventi
della vita, parte che, a seconda della Sceneggiatura selezionata, può
essere totalmente randomizzata o personalizzata in accordo con il master, o
meglio, lo Sceneggiatore) potrete incappare nell’evento “molestie”,
“perdente/vincente”, “morte di un familiare” o ancora “problemi economici”,
“perdita del lavoro”, “laurea”, “storia d’amore” o “insegnamento di vita”,
tutte piccole cose se vogliamo ma che, nella nostra vita, ci aiutano a
comporre il nostro carattere e le persone che siamo. Con la stessa mania
per i dettagli abbiamo posto l’attenzione anche sul carattere dei
personaggi, la loro psiche e la fatica del corpo, oltre al mondo del
lavoro, i soldi, gli affetti e i contatti dei personaggi, cercando di
trasmettere, quanto più possibile, dei personaggi tridimensionali, che si
muovono in un mondo complesso, che non concede nulla a nessuno. Poi,
ovviamente, avanzando con i livelli, sarà possibile anche accedere a un
tipo di gioco più powerplay, orientato all’azione e alla spettacolarità ma
la domanda è: COME ci arriverete?

3.   Parliamo di Count Down, l’espansione che porterete a Lucca, si parla di babele cibernetica e, ovviamente, di conto alla rovescia. Siamo dunque giunti alla fine del mondo? O è solo la fine del mondo così lo abbiamo conosciuto finora? 

Terra-Z, la copia della nostra Terra su cui avvengono i fatti narrati in
#UrbanHeroes, è sempre sull’orlo della fine: il genotipo Zero, una bizzarra
creatura che si è già fatta vedere, con conseguenze disastrose, due volte
dal 2008, minaccia l’esistenza del pianeta con la sua sola presenza, poi ci
sono i conflitti internazionali e la polveriera mediorientale tutto intorno
a noi. Rispondendo quindi alla vostra domanda Countdown è sia l’ìnizio del
conto alla rovescia verso l’Apocalisse sia la fine del mondo conosciuto fin
qui. Chi ha apprezzato storie come “Watchmen” siamo sicuri che apprezzerà
le molte citazioni contenute anche in questo manuale.

4.   Ci sono due domande che facciamo sempre quando abbiamo la possibilità di parlare con gli autori di un gioco e che vengono direttamente dal nostro essere giocatori e master, prima ancora che altro. La prima riguarda proprio i giocatori. Dal vostro punto di vista di autori, per come avete pensato il gioco e lo avete immaginato, che consiglio dareste ai giocatori che vogliono provare il gioco, perché possano davvero goderselo al 100%?

La risposta a questa domanda è molto più semplice di quanto non sembri:
divertitevi e pensate sempre di essere nel mondo reale. #UrbanHeroes NON è
ambientato in un’incerta epoca fantasy in cui si mischiano tecnologia a
vapore e antiche razze di elfi, NON è ambientato in un mondo lontano e in
cui tutto è andato male, NON è ambientato in un mondo distopico a comparti
stagni, #UrbanHeroes è tutto quello che vedete al telegiornale e che potete
vivere tutti i giorni nelle strade della vostra città, affrontate le
sessioni come se foste veramente immersi nel mondo reale (consultando la
rete quando necessario, sfruttando gli scandali del momento e stando
attenti ai pericoli di una vita sempre più spietata) e vedrete che capirete
immediatamente il mood del gioco!

5.   La seconda domanda vien da sé. Che consiglio dareste allo sceneggiatore per rendere appieno il senso del gioco e tenere incollati i giocatori alla poltrona, o meglio, al tavolo?

Allo Sceneggiatore consigliamo, oltre a leggersi con attenzione il manuale
e il materiale in uscita (sui nostri contatti social trovate anche molto
materiale gratuito come schede di gioco, riassunti, racconti e anteprime)
di tenersi sempre informato su leggende urbane e attualità e, come diciamo
sempre a chi ci segue in fiera, invece di ambientare la propria campagna in
un luogo lontano e sconosciuto (come la NY degli Avengers) perché non
rimanere nel proprio territorio, in cui chiunque conosce benissimo gli
equilibri di potere, chi ruba, chi specula e chi subisce le ingiustizie?

6.   Per finire, conoscendovi meglio ci sembra che siate molto attenti al lavoro dei fan e che ci teniate a supportare giocatori e sceneggiatori nei loro duri compiti, anche al di fuori della mera pubblicazione del manuale. Avete un bel gruppo su Facebook, e poi c’è ProjectZ. Abbiamo già invitato i lettori a fare come noi e dare uno sguardo al vostro sito, ma potete dirci qualcosa di più proprio su projectZ e su come funziona?

Certo! ProjectZ è un progetto piuttosto ambizioso che ci sta dando
parecchie soddisfazioni: si tratta di popolare Terra-Z con i PG, PNG e
luoghi inventati dai nostri Sceneggiatori e giocatori. In breve voi potrete
farci avere le vostre idee, i vostri PG/PNG o le vostre ambientazioni e noi
pubblicheremo il tutto sul nostro sito, all’interno di una mappa
geolocalizzata in cui tutti potranno vedere non solo gli spostamenti dei
nostri PNG ma anche dei prodotti fan made e non solo! Spesso, condividendo
questo materiale, è capitato che più gruppi di giocatori siano arrivati a
collaborare tra loro, conoscendosi, scambiandosi info e ampliando quindi la
propria rete di amicizie e gioco. Quello che vogliamo creare quindi è un
mondo condiviso in cui sia possibile incontrare personaggi provenienti da
diverse persone con diverse esperienze e competenze, creando insieme un
gioco che sia, ancora una volta, il più tridimensionale possibile. Per chi
volesse approfondire l’argomento vi consiglio di andare a visitare il
nostro sito (esiste una sezione costantemente aggiornata con i nuovi
contenuti: ProjectZ) e il nostro gruppo su Facebook dedicato a giocatori e
Sceneggiatori: #UrbanHeroes.


 

Noi, insieme a Matteo Botti, invitiamo tutti a dare direttamente uno sguardo al loro sito http://www.urbanheroes.it/ per scoprire meglio il progetto. Inoltre gli autori sono super-disponibili per rispondere a domande, dubbi o quant’altro abbiate bisogno affacciandovi al mondo di #hurbanheroes!




About the author

Michela Bonelli

Amo la natura, il mio orto, i miei gatti e la vita frugale. Ma soprattutto i fiumi di inchiostro, la birra e il suono dei dadi che rotolano.

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