Dopo le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni non vedevamo l’ora che uscisse un comunicato ufficiale e che tutto questo diventasse realtá: la Wyrd Edizioni ha confermato che The Strange, il gioco di ruolo della Monte Cook Games, sará tradotto in italiano e presentato a Lucca Comics & Games 2015.

Soltanto qualche giorno fa, poco prima dell’evento La Rocca Implacabile di Torino, Nicola, inviato “rappresentante”della Wyrd, aveva instillato il seme del dubbio preannunciando che avrebbe portato con sé alcune avventure one shot di Numenera (come era giusto che fosse visto l’evento), qualcosa di Dragonero (niente sorprese qui), qualcosa di La Guardia dei Topi (ancora niente di strano) ma anche:

…una one shot anomala di un gioco alquanto strano….

Va beh, dai, col senno di poi l’enigma non era molto difficile, ma si sa che le indiscrezioni é sempre meglio prenderle con le molle e quindi abbiamo preferito tenere in caldo la notizia ancora per un po’, giusto il tempo che fosse tutto chiaro e alla luce del sole.

Ora é proprio ufficiale, abbiamo un titolo in piú da portare a casa da Lucca.

Mentre Numenera, come sappiamo, é candidato gioco di ruolo dell’anno a Lucca, scopriamo che la Wyrd edizioni non é proprio decisa a mollare il colpo e non porterá con sé solo le novitá giá annunciate, quindi, come la tanto attesa Guardia dei Topi, particolarissimo gioco di ruolo e versione italiana della seconda edizione del GDR basato sui fumetti di David Peterson, ma anche una versione italiana del piú anziano parente di Numenera: The Strange.

Ma nell’attesa di scoprire qualcosa in piú, e di portarci a casa il titolo ovviamente, vediamo un attimo che cos’é, e cosa sará, esattamente The Strange: l’Anomalia (questo il titolo italiano circolato finora).

Innanzitutto che cos’é The Strange? The Strange (quella che probabilmente diventerá l’anomalia) é un network formato da energia oscura e creato da alieni (i Precursors) miliardi di anni fa, il cui scopo era il viaggio intergalattico. Qualcosa peró, ad un certo punto, é andato molto storto e il network si é trasformato in una Chaosphere (caos-sfera) che sottende, come una bolla, al nostro universo, e contiene una serie di oggetti e creature poco raccomandabili. La chaosphere é un luogo alienante e nella totale anarchia.

Il problema fondamentale che muove le radici del gioco é che esistono delle creature che stanno cercando di creare un ponte tra la chaosphere e il nostro mondo, la Terra, per poterne avere accesso.

All’ interno della Chaosphere, tuttavia, non esiste solo la terra, esistono anche delle altra “bolle” chiamate recursions che sono, in pratica, altri universi a a sé stanti e dotati di loro proprie leggi fisiche. Nel gioco ne vengono presentati alcuni, vincolati alle leggi della magia ad esempio, ma il manuale lascia spazio all’idea che ce ne possano essere infiniti. Fortunatamente queste recursions fanno da cuscinetti e tengono lontane le creature dal nostro pianeta.

Tu, giocatore, sei un agente operativo dell’Estate, un’agenzia (appunto) che si occupa di impedire che il nostro mondo venga invaso brutalmente. In quanto agente ti é richiesto viaggiare tra le recursions e utilizzare i cyphers.

Qui viene il bello, perché viaggiare tra le recursions non é complicato in sé, ma ha un pessimo effetto collaterale, spesso e volentieri trasforma l’agente, lo cambia fisicamente e ne cambia anche le abilitá donandogli delle caratteristiche compatibili con la fisica del mondo in cui questi approda.

Ad ogni modo il tuo scopo come agente é indagare, infiltrarsi, investigare, trovare, impedire, chiudere e…inseguire. Principalmente l’Estate si occupa di tenere sotto controllo una serie di “problemi”causati dall’anomalia e da chi la popola. Una cosa cosí grossa come l’anomalia, infatti, porta con sé una caterva di problemi, tra cui personaggi poco raccomandabili che viaggiano di nascosto per portare da questa parte cyphers da venedere al mercato nero, o anche fenomeni inspiegabili di exploit intellettivo di alcuni umani, che vanno assolutamente trovati prima che lo faccia qualcun’altro. Da tutto ció prevediamo una cosa particolarmente succosa: lunghi inseguimenti tra un mondo e l’altro!

In questo gioco i Cyphers giocano piú o meno lo stesso ruolo che hanno in Numenera e che ha fatto di loro il motore del sistema (lo sapete, il cypher system é stato pubblicato anche come sistema generico). Sono oggetti appartenenti alla Chaosphere, al The Strange, di cui noi comprendiamo poco o nulla il funzionamento. Se ne trovano a pacchi durante le avventure e il vero divertimento sta nell’usarli il piú possibile. Una volta trovati vanno identificati e non é detto che chiunque li sappia capire al volo, il loro funzionamento éspesso bizzarro, dotato di una suo livello, ed é legato alla recursion o al mondo da cui provengono. Infatti, se portati al di fuori del sistema fisico entro cui funzionano, si deteriorano quasi istantaneamente.

Dal manuale vediamo uscire molti piú dadi che in Numenera, dove quasi tutte le variabili erano affidate al buon senso e alla logica del gioco, qui i d100 rotolano spesso, invece, e gli “effetti collaterali” inaspettati sono sempre dietro l’angolo.

Per traslare da un mondo all’altro, infatti, “concentrarsi” e tirare una prova ad una data difficoltá. Fallire la prova non fa fallire il trasferimento, peggio, lo fa succedere con degli effetti collaterali.

Un espediente furbo, quindi, ce spinge il giocatore a usare i cyphers al volo e a riciclarli velocemente piuttosto che a conservarli per altri momenti. Ma d’altra parte, da questo gioco, ci aspettiamo piú o meno quello che abbiamo trovato in Numenera e che fa capo al sistema stesso: poche regole di base e una scarsa regolamntazione del personaggio, in cambio di una totale possibilitá di personalizzazione, una quasi-totale libertá del Game Master. Ma soprattutto ci aspettiamo che anche qui il vero divertimento stia proprio nei Cyphers e nei loro bizzarri comportamenti.


 

Noi dello strano magazzino vi terremo informati sulle eventuali novitá pre-Lucca, ma intanto, per chi non riuscisse ad aspettare, The Strange é comunque in vendita in inglese:

Qui in formato cartaceo

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Qui in formato PDF

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About the author

Michela Bonelli

Amo la natura, il mio orto, i miei gatti e la vita frugale. Ma soprattutto i fiumi di inchiostro, la birra e il suono dei dadi che rotolano.

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